martedì 18 settembre 2012

La libreria del buon romanzo di Laurence Cossé

Recensione di Nadia

Esiste un solo lettore che non desideri aprire una libreria propria?
io l'ho sempre sognato e questo libro, pur con la struttura di un romanzo, spiega in dettaglio ciò che serve, al di là della passione per le buone letture, in una libreria di successo.
L'intento dell'autrice è però anche quello di segnalare BUONI ROMANZI, di denunciare la realtà economica che sta dietro alle librerie e, prima ancora, alle case editrici.
Al Buon romanzo, si possono trovare solo libri di qualità, scelti da otto scrittori anonimi per il pubblico e per se stessi.
L'apertura e il primo successo della libreria è subito seguita da sabotaggi e articoli di pubblicità negativa. Ai proprietari (Van e Francesca), viene attribuito l'appellativo di "razzisti" per la poca possibilità di scelta che offrono ai propri clienti ma la libreira resta in piedi grazie ai nujmerosi clienti soddisfatti.
Il romanzo si presenta fin dall'inizio come un giallo. 3 su 8 elettori vengono aggreditiin modo specifico fino a indurre paura anche negli altri.
Van e Francesca si rivolgono a un commissario perchè inizi le indagini sugli aggressori.
E qui inizia la parte assurda. Perchè raccontare al poliziotto la storia d'amore tra Van e Anis, pur bella e intensa? Perchè far terminare l'indagine velocemente in modo scontato e deludente? Perchè descrivere l'apertura di librerie attorno al Buon Romanzo, sempre più grandi e lussuose fino al ridicolo per descrivere l'invidia della gente? Forse l'autrice non riusciva a trovare un filone narrativo e ha scelto il giallo.
In conclusione, ho trovato questo libro più interessante e utile semmai volessi aprire una libreria che bello.

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