domenica 28 agosto 2011

Vergogna di J. M. Coetzee

Recensione di Muriel

 Un libro duro, difficile da digerire, prosa asciutta che lascia spazio a una storia quasi biblblica. Il parallelismo tra due esperienze di predominio sull'altro, da un lato il professore che, approfittando della sua posizione (anche se inconsapevolmente), abusa di una studentessa molto giovane, dall'altro lato sua figlia che subisce una violenza carnale da tre rapinatori. Lo sfondo è il Sud Africa post appartheid e le disegualianze che persistono. I neri continuano ad essere poverissimi e desiderosi di riscatto, i bianchi a vivere trincerati. Appena questi equilibri vengono soverchiati ecco che spopolano l'ingiustizia, la violenza, la vendetta. Il libro alterna spesso questi due piani dove il potere trasuda e dove è impossibile giudicare gli eventi senza considerare la storia di un paese dilaniato.

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